Area educativa formativa

Responsabili

Rosaria Alvaro

Vice-Coordinatore del Corso di Dottorato
rosaria.alvaro@uniroma2.it

Ercole Vellone

Coordinatore del Corso di Dottorato
ercole.vellone@uniroma2.it

Referenti

Rocco Mazzotta

Ricercatore
rocco.mazzotta@uniroma2.it

Il contributo del gruppo di ricerca

L’elevato tasso di abbandoni e fuori corso tra gli studenti del CdS in Infermieristica ha reso necessario studiare gli aspetti problematici che influenzano in maniera negativa il percorso accademico dello studente.

Il gruppo di ricerca in area educativa-formativa si occupa di:

  • studiare i fattori che determinano stress e burnout nello studente individuando esperimentando le possibili strategie preventive e risolutive;
  • definire i fattori che facilitano il percorso accademico degli studenti;
  • individuare e sperimentare “innovazioni” per ridurre la percentuale di abbandoni e fuori corso;
  • pianificare, sperimentare e mettere in atto strategie per implementare la qualità dell’apprendimento in tirocinio;
  • sperimentare corsi (o percorsi) di studio post-base focalizzati sui problemi sanitari assistenziali emergenti nella popolazione.

I principali risultati ottenuti dal gruppo di ricerca

  • il 5.4% degli studenti ha cambiato corso, il 7.3% ha rinunciato al percorso, lo 0.3% è decaduto. Gli studenti che raggiungono il successo accademico hanno mediamente una età inferiore rispetto agli altri studenti (24.4 anni vs 26.6 anni), sono prevalentemente in possesso di una maturità classica e/o scientifica e non hanno impegni lavorativi e familiari (Bulfone et al., 2011);
  • le aspettative dello studente rispetto al lavoro (Work Expectation) peggiorano nel passaggio tra il primo e il terzo anno (Bulfone et al., 2019);
  • la scelta dello studente di lavorare come libero professionista (Self-Employment) viene intrapresa prevalentemente da coloro che hanno un migliore risultato accademico (Bulfone et al, 2019);
  • alcuni stili di vita degli studenti migliorano nell’arco dei tre anni: aumentano progressivamente gli studenti che effettuano attività fi sica (27.1% vs 32.5%), che hanno abitudini alimentari corrette (23.4% vs 35.8%) e diminuiscono i fumatori abituali (24.3% vs 20.3%)
  • aumentano i comportamenti di abuso di sostanze alcoliche (2.1% vs 9.6%) e droghe (0.8% vs3.1%);

È stata effettuata la validazione di scale che misurano:

  • la sofferenza dello studente connessa alla difficoltà di agire secondo i propri valori etico-morali (Moral Distress);
  • i comportamenti eticamente non corretti in ambito accademico (Cheating) da parte dello studente e del docente (Macale et al., 2017);
  • la motivazione accademica (Bulfone et al., 2019);
  • la percezione che lo studente ha della propria abilità di portare a termine il percorso accademico (Self-Efficacy) (Bulfone et al., 2019; 2016);
  • lo stress-burnout connessi sia all’esperienza d’aula sia a quella di tirocinio;
  • in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma La Sapienza è stato attivato un Master interuniversitario di primo livello professionalizzante in “Cure primarie e sanità pubblica. Infermiere di famiglia e comunità” secondo quanto previsto dal documento dell’Osservatorio professioni sanitarie del 17.12.18 e dalla Nota MIUR del 1/04/2019

Sviluppi futuri

  • ampliare le conoscenze sulla qualità di vita accademica degli studenti e sulle strategie didattiche innovative che aiutino lo studente a raggiungere il successo accademico e a diminuire gli abbandoni e fuori corso.
  • indagare differenze e analogie nella vita accademica degli studenti degli altri corsi di area sanitaria.
  • analizzare come alcuni elementi che caratterizzano il percorso dello studente nella vita accademica possano influenzare l’abilità del neolaureato di entrare nel mondo del lavoro (employability).
  • Rispetto all’area formativa sulle Cure Primarie si approfondiranno gli esiti sulla popolazione assistita dall’entrata nel mercato del lavoro dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, i modelli organizzativi più appropriati e gli esiti sui sistemi sanitari regionali (diminuzione dei ricoveri inappropriati, deospedalizzazione, maggiore assistenza e cura a domicilio, integrazione socio-sanitaria, gestione della transizione ospedale-territorio).

Strumenti sviluppati/validati

  • Moral Distress Scale for Nursing Student (ESMEE) by Bordignon et al. 2018 > valuta il moral distress;
  • Motivation Nursing Student Scale (MNSS) > valuta la motivazione accademica
  • Academic Nurse Self-Efficacy scale (ANSEs) > valuta l’autoefficacia accademica
  • Oldenburg Burnout inventory modificata (OLBIm) by Demerouit & Nachreiner (1998) > valuta il burnout in tirocinio.

Collaborazioni e finanziamenti

Corso di dottorato

Contatti

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